20070115

si fa presto a dire museo

Più di quattro mesi è durata l'esposizione di Andy Wahrol dal titolo "Pentiti e non peccare più!". 5 o 6 salette grandi come la mia stanza, salette tutte colorate a smentire il luogo storico in cui ci si trovava, il chiostro del Bramante a Roma, salette grandi come la mia stanza di Perugia che le ricordava anche per il quadro ugual che avevo dietro al letto. Una mostra con un solo video in una stanzetta piccolissima e superaffollata, quando Andy è stato quasi più in video come regista o come semplicemente intervistato, come fotografo, che come ricalcatore di facciazze. Non c'era nessun cartello che intimava a non scattare fotografie eppure accorrevano donne pesanti a minacciarti se cacciavi la macchinetta (questa sono riuscita a farla senza essere sgamato). Una mostra che ad essere veloci si visitava in una ora, come loro stessi ammettevano scrivendo espressamente "la biglietteria chiude un'ora prima della chiusura", una esposizione come un percorso nella vita dell'artista ma che credo sia stata fondata sulla voglia di fare soldi. In piena mentalità Warhol. 9 euro il biglietto di entrata, 7 ridotto. ed i ridotti non includevano i giovani, gli studenti, gli studiosi di arte, i giornalisti, no. i bambini sotto i 7 anni. che non capiranno quasi niente da quelle macchie di colori. Bella cosa la cultura. A questi prezzi diviene cosa per chi se la può permettere, di perdere una ora della giornata. Non per fare il solito però in Spagna non avrei pagato e mi avrebbero fatto vedere una mostra coi controcazzi. e scusate il termine. ma ci vuole.